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Ragusa
ha origini antichissime: nella seconda metà del
II millennio a. C., quando ancora Roma, "la città
eterna", era men che un piccolo villaggio, Ragusa
ospitava un aggregato di villaggi siculi. Il sito di
Ibla trae origine da uno di questi e probabilmente sorge
sulla stessa area della sicula Hybla Heraia.
La città antica, situata su un
colle che va da circa 385 (i giardini iblei, la "villa")
a 440 m (all'ex distretto militare) di altezza, ebbe
contatti con i Greci, come dimostrano numerose necropoli
trovate nella zona e i ritrovamenti nell'area adiacente
ai Giardini Iblei di età greco-arcaica.
Dopo i Greci si susseguirono i Romani
e i Bizantini che fortificarono la città costruendovi
un imponente castello, a testimonianza dell'importanza
che la città aveva nel frattempo assunto.
Occupata dagli Arabi nel 848, rimase
sotto il loro dominio fino alla fine dell'XI secolo
quando, conquistata dai Normanni, divenne Contea; il
suo primo conte pare esser stato il normanno Goffredo,
figlio illegittimo di Ruggero I di Sicilia.
Sotto i Chiaramonte, nel 1296, le contee
di Ragusa e Modica furono riunite nell'unificata Contea
di Modica, con l'amministrazione e la residenza dei
conti che si alternavano, a seconda degli eventi storici,
fra Ragusa e Modica.
Dal 1447, in seguito ad una rivolta
popolare, la sede amministrativa della Contea passò
esclusivamente a Modica fino al 1816. Con la costituzione
delle nuove province, Ragusa venne a far parte, fino
al 1926, della Provincia di Siracusa, e nel dettaglio,
del Circondario di Modica, il quale, insieme ai Circondari
di Siracusa e di Noto, rappresentava la sede locale
della Provincia di Siracusa.
Il tremendo terremoto del 1693, che
solo a Ragusa causò circa 5.000 morti e la distruzione
del castello, nonché della maggior parte delle
chiese e delle case, favorì la nascita di una
nuova Ragusa in contrada Patro, occupata prevalentemente
dalla nuova borghesia, mentre gran parte della vecchia
nobiltà preferì ricostruire Ibla nello
stesso posto di prima.
Differenze sociali, vecchi rancori e
interessi diversi, fecero sì che le due Raguse
avessero amministrazioni separate, fino a quando, nel
1926, i due comuni furono riunificati in uno solo (che
divenne anche capoluogo di provincia), sebbene continuino
tuttora a festeggiare due diversi santi patroni: a Ibla
San Giorgio, l'ultima domenica di maggio, a Ragusa "su"
San Giovanni Battista il 29 agosto.
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